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Calcio Femminile

La Stagione 2016/2017 ha segnato un importante passo avanti nel processo di crescita dell’esperienza del calcio femminile in AC Milan.

Lo sviluppo ha seguito le linee dettate dalla FIGC con il CU n. 188/1 del 26 marzo 2015 che disciplinavano gli impegni delle società sportive in materia per il triennio successivo e sottostando a quanto sancito dal CU 366/A del 26/04/2016: tesserare almeno ulteriori 20 calciatrici U12, rispetto alla stagione 2015/2016.

Per la Stagione 2016/2017 sono state tesserate 58 bambine suddivise per le seguenti categorie:

  • Pulcini femminili 2007/2008 (n.20)
  • Pulcini femminili 2005/2006 (n.19)
  • Esordienti femminile 2004 (n.19)

Per la formazione tecnica e umana delle atlete, il Club ha messo a disposizione:

  • n. 5 allenatrici tesserate UEFA B
  • n. 1 preparatore atletico;
  • n. 1 psicologo presente sul campo;
  • n. 1 preparatore portieri.

AC Milan ha partecipato con le categorie Femminile 2004 e Pulcine Femminile 2005/2006 ai campionati autunnali e primaverili (Campionati provinciali di Milano), svolgendo l’attività un anno sopra età rispetto alle altre squadre dilettantistiche maschili. La categoria delle Pulcine Femminile 2007/2008 non ha invece partecipato ai Campionati, svolgendo così partite amichevoli nel fine settimana.

La categoria Esordienti Femminile 2004 ha partecipato alla Danone Cup. All’edizione 2017 sono state iscritte 62 squadre con una componente sempre più ampia di club professionisti di Serie A e Serie B (23 con 30 squadre rappresentate), che hanno allestito una formazione Under 12 Femminile in base a quanto previsto dal sistema delle Licenze Nazionali. AC Milan ha acquisito il diritto a partecipare alla finale nazionale svoltasi nell’ambito del 9° Grassroots Festival del 17/18 giugno 2017 presso il centro tecnico federale a Corverciano.

Gli obiettivi per la stagione sportiva 2017/2018 sono:

  • completamento dell’Attività di Base con la categoria Primi Calci Femminile,
  • iscrizione al campionato regionale femminile con la squadra Giovanissime,
  • coordinamento Tecnico e metodologico del settore femminile.

L’Equipe Psicopedagogica ha deciso di condurre sulla squadra Esordienti 2004 un’analisi della leadership delle giocatrici e delle relazioni delle dinamiche di gruppo per provare a migliorare la motivazione delle ragazze e, di conseguenza, la loro performance.

Il presente lavoro di tesi post laurea, F.G. ”Un’analisi dei ruoli di leadership, della leadership tra pari, e delle dinamiche relazionali di gruppo come modalità per il miglioramento della motivazione” è il risultato di un percorso di Tirocinio iniziato ad Aprile 2017 e concluso a fine Giugno 2017, contemporaneamente all’interruzione delle attività calcistiche delle squadre giovanili per la pausa estiva. In questo periodo le attività si sono focalizzate principalmente sullo studio dei ruoli di leadership, della leadership tra pari, e sulle dinamiche relazionali di gruppo come modalità per migliorare la motivazione. Il campione dello studio è stata la squadra delle Esordienti 2004 femminile.

Attraverso questo lavoro di ricerca, si è voluto provare ad individuare fino a che punto una gestione consapevole della propria e altrui leadership influenzi la motivazione; capire le dinamiche esistenti tra le giocatrici (esplicite ed implicite) per individuare chi assume il ruolo di leader, che tipo di leader rappresenti, e se ci siano anche figure di leader negativi. E nello stesso tempo verificare fino a che punto le allenatrici siano considerate o meno leader dalla squadra.

Metodo di analisi

Per lo studio di ricerca è stato utilizzato un multi metodo.

I dati sono stati raccolti attraverso strumenti sulla leadership:

A. una griglia di osservazione quantitativa, nella quale sono stati annotati I comportamenti verbali e non verbali delle giocatrici durante gli allenamenti;

B. un questionario quantitativo e qualitativo sulla leadership, completato dalle giocatrici e dalle allenatrici;

C. un workshop sulla leadership.

A questi sono stati aggiunti degli strumenti sulla motivazione:

D. un diario delle emozioni qualitativo, che ogni giocatrice ha compilato prima e dopo ogni partita;

E. un questionario quantitativo sull’orientamento motivazionale nello sport; completato dalle ragazze.

Campione analizzato

Il campione dello studio per tutti gli strumenti è stato il gruppo delle Esordienti 2004 femminile. Per il questionario sulla leadership, oltre alle ragazze, sono state comprese anche le due allenatrici della squadra.

È stata condotta una ricerca che ha coinvolto il settore femminile di AC Milan: F. F., ”L’importanza del Role Model nella pratica sportiva giovanile: un approfondimento sul calcio femminile in A.C. Milan”. La ricerca si è proposta di esplorare questi due costrutti, il role model e la motivazione alla pratica sportiva, e la relazione tra loro. Pur essendo lo sport più seguito al mondo, l’ambito calcistico presenta ancora al suo interno una forte discrepanza tra settore maschile e femminile. In Italia, si contano infatti 20 mila tesserate, un numero significativamente basso in proporzione ai 31 milioni di donne presenti sul territorio italiano. 

L’attività calcistica praticata dalle donne in Italia, inoltre, riporta numeri ancora inferiori rispetto alle principali realtà europee e del mondo; tuttavia, è importante sottolineare che è un movimento in crescita anche nel nostro Paese. Negli ultimi anni sono state varate diverse norme che spingono ed aprono la strada verso una maggiore promozione, visibilità e vicinanza anche al calcio femminile.

La letteratura riguardante lo sport femminile e la pratica del calcio è in continua crescita; in particolar modo, il tema della motivazione alla pratica sportiva è stato largamente affrontato in riferimento alla figura del mister, dei genitori e dei pari. Tuttavia, l’influenza del role model non ha ancora assunto rilevanza in relazione alla motivazione.

Il role model è da intendersi, in questo progetto, un individuo percepito come esemplare o di valore con cui identificarsi o da imitare (Guest & Cox, 2009), che fornisce un esempio di successo che è possibile raggiungere e spesso mette in luce i comportamenti necessari per raggiungere tale successo (Lockwood, 2006). 

Obiettivi

La ricerca svolta per il progetto di tesi si è posta i seguenti obiettivi:

  • Esplorare le rappresentazioni di due costrutti fondamentali della psicologia, il role model e la motivazione alla pratica sportiva, ancora scarsamente esplorati in riferimento all’ambito sportivo femminile;
  • Approfondire le prefigurazioni future della pratica del calcio femminile in relazione allo specifico contesto italiano.

Metodologia

Campione

N° atlete del settore giovanile femminile: 56

  • Esordienti 2004, età 12/13 anni
  • Pulcini 2005 – 2006, età 11/12 anni
  • Pulcini 2007 – 2008, età 9/10 anni

N° allenatrici del settore giovanile femminile: 5, età media 30 anni.

Strumenti

Al fine di rispondere agli obiettivi dell’indagine sono stati organizzati 6 focus group. Ogni squadra è stata suddivisa in due sottogruppi, con lo scopo di facilitare gli scambi in fase di discussione. I focus group hanno seguito la seguente traccia:

Con le allenatrici sono state svolte interviste semi-strutturate.